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Vincolo sportivo - La Tempesta lo cancella per i minorenni!

Per chi non lo sapesse, il vincolo è quella norma prevista dai regolamenti federali che consente alle società di impedire ai propri tesserati di scegliere liberamente l'associazione in cui giocare e divertirsi. Infatti, grazie a tale norma, l'atlteta che si tessera con una società dopo il compimento del suo 14esimo anno di età è vincolato con quella associazione fino al compiemnto del 24esimo anno. Ed anche al compimento del 24esimo, per poter essere libero di scegliere dove giocare, deve riconoscere all'associazione un indennizzo che facilmente supera le migliaia di euro. La conseguenza di questo è che centinaia di atleti negli anni abbiano smesso di giocare a pallavolo, non potendosi permettere di riconoscere tali indennizzi.

Sono anni che, a gran voce, il mondo della pallavolo chiede alla Federazione di rivedere i parametri del vincolo di tesseramento. La Tempesta, in particolare, da sempre è stata contraria a questo principio credendo fortemente che un atleta debba avere il diritto di giocare dove più gli piace e dove può avere le migliori opportunità di crescita. Per questo motivo, l'assemblea straordinaria dei soci, tenutasi il 5 Settembre, ha approvato delle fondamentali modifiche allo statuto dell'associazione, per passare dalle parole ai fatti e non lasciare più che sia la sensibilità della dirigenza di turno a garantire i diritti degli atleti.

Lasciamo alle parole del neo rieletto presidente dell'ASD GS Livio Tempesta la spiegazione della strada intrapresa:

Quando sono entrato nel mondo pallavolistico mi sono subito scontrato con la questione del blocco dei cartellini. L'associazione in cui giocavo da bambino, di cui non faccio il nome, era una di quelle rinomate per la pratica del blocco degli atleti. E' vero che, probabilmente, così riusciva a sostenere economicamente le attività, ma tanti amici hanno smesso di giocare a causa di tale modo di fare. Arrivato nella Tempesta, con il massimo appoggio del fondatore Luca Passaro, ho sempre cercato di fare in modo che per le ragazze il tesseramento da noi fosse un porto sicuro. Le nostre atlete hanno sempre saputo di poter essere libere di andare ovunque avessero gradito, e quando abbiamo chiesto qualcosa per i loro prestiti o trasferimenti, si è sempre trattato di cifre più che altro simboliche, riconosciute più per gratitudine che per altro.

Più volte negli anni mi sono scontrato con richieste assurde da parte delle associazioni del territorio, veri e propri furti di cartellini. Le ragazze che da 30 anni circolano nella nostra associazione sanno benissimo che alla Tempesta questo non accade. Non di raro abbiamo tenuto cartellini di ragazze "appoggiati" sulla nostra società per garantire alle stesse il diritto di giocare ovunque. 

Durante questa estate abbiamo deciso di fare qualcosa in più e mettere nello statuto qualcosa che ci possa guidare nell'essere pionieri della tutela del diritto allo sport lilbero.

Grazie all'appoggio incondizionato di tutti i soci, da oggi il nostro statuto rafforza il rapporto di fiducia che c'è sempre stato con i nostri tesserati. Vogliamo che quando una ragazza entra a far parte della nostra famiglia, sia sempre tutelata ed abbia ben chiari i diritti che le riconosceremo.

Ma veniamo al sodo. L'articolo 3 del nostro nuovo statuto impedisce all'associazione di richiedere indennizzi e compensi di qualsiasi natura per il trasferimento degli atleti minorenni e definisce dei tetti richiedibili per il trasferimento di atleti minorenni di interesse regionale o nazionale. Ciò significa, ad esempio, che un'under 18 che non sia mai stata convocata per le rappresentative regionali o nazionali, è libera di andare a giocare dove vuole senza alcun impedimento. Oppure, una over 18 sà che la tempesta al più potrà chiedere 375 € per il suo prestito in un capionato regionale, o 600 € per la serie B. Inoltre abbiamo stabilito un tetto anche per i traferimenti a titolo definitivo, stabilendo ad esempio che il valore in unscita di una nostra atleta non può superare i 5.250 €. 

Lo statuto prevede inoltre che gli stessi paletti varranno per il mercato in entrata, qusto speriamo avrà un duplice valore. Da un lato, pone uno strumento in mano alla dirigenza per regolarsi quando c'è da trattare l'ingresso di una nuova atleta, dall'altro speriamo possa essere da sprono per le altre società che vorranno trattare con noi.

Per concludere abbiamo vincolato i tetti al valore della quota annua di tesseramento, in maniera tale che saranno sempre adeguati all'oggettività dei costi federali.

Con questa iniziativa la Tempesta concretizza la stima che da sempre le atlete le riconoscono e speriamo possa aprire la strada ad una vera riforma del vincolo sportivo, passando finalmente dalle parole ai fatti. Di seguito riportiamo i coefficienti approvati dall'utimo consiglio direttivo e validi a tempo indeterminato.

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